Nel ricordo del leggendario Professor Bruno Calandriello

Domenica, Giugno 7, 2015

Nuova formula e grande successo per il classico Trofeo Gavitello d’Argento, una competizione a squadre per club che conferma il gradimento dei velisti per la location di Punta Ala.
Archiviato il successo della 151 Miglia, tempo neanche due giorni e il pacifico quanto colorato “esercito dei velisti” è tornato ad invadere il Marina di Punta Ala, per ritrovarsi in occasione della seconda edizione del Gavitello d’Argento-Yacht Club Challenge Trophy Bruno Calandriello, la competizione per squadre di circolo organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, con il supporto degli sponsor Pharmanutra, Prysmian e Slam, che si è disputata da giovedì 4 a domenica 7 giugno nelle acque che circondano il promontorio maremmano.
Dopo una regata offshore, quindi, è stato il turno di una serie di prove tra le boe che hanno coinvolto ben 39 barche d’altura, in una manifestazione che rappresenta una grande (e di successo) novità nel panorama italiano delle competizioni veliche. Si tratta infatti di un evento riservato a squadre di yacht club (ognuna formata da tre imbarcazioni, per un totale quindi di 13 team in acqua a Punta Ala), istituito per ricordare il leggendario Professor Bruno Calandriello, storico Presidente dello Yacht Club Punta Ala e armatore di successo tra gli Anni ’70 e ’80 con la sua serie di barche battezzate Dida, scafi che hanno ottenuto importanti successi in Mediterraneo nelle regate più significative del tempo. Calandriello, per Punta Ala, è stato una vera e propria istituzione e il circolo che il Professore ha contribuito fortemente a far entrare nell’élite internazionale degli yacht club - tanto da affiancare il team Prada Luna Rossa nelle sue prime due sfide alla Coppa America - ha voluto rendergli omaggio con questa manifestazione, che pur essendo solo alla seconda edizione, è già entrata nel cuore degli appassionati di vela, e non solo. Merito del solito, eccellente lavoro portato avanti dallo staff del club - dal Presidente Alessandro Masini, che di Calandriello è stato allievo anche a livello professionale, al Direttore Sportivo Filippo Calandriello, figlio di Bruno, fino al Segretario Generale Emanuele Sacripanti e a tutti i componenti della Segreteria - e ovviamente dell’ospitalità che anche in questa occasione il Marina di Punta Ala è riuscito a garantire ai partecipanti, oltre alle caratteristiche del campo di regata di cui è davvero difficile non innamorarsi.
Se l’anno scorso l’ambito trofeo è stato vinto dalla Yacht Club Parma, quest’anno il successo, conquistato dopo tre intensi giorni di vela, non è sfuggito al prestigioso Yacht Club Costa Smeralda, in acqua con un team formata dal First 40 Lancillotto di Alberto Ammonini, dal First 34.7 Vulcano 2 di Giuseppe Morani e dallo Swan 45 Aphrodite di Pierfranco Di Giuseppe. Una vittoria netta e meritata, quella ottenuta dal sodalizio di cui Sua Altezza l’Aga Khan è il Presidente e Riccardo Bonadeo il Commodoro, che ha chiuso con un totale di 45.1 punti, precedendo proprio il team dello Yacht Club Parma (Stella di Cavalieri/Fava, Farr Marmo di Alberto Franchi e Coconut di Francesco Sodini, 58.6 punti) e la squadra dello Yacht Club Chiavari (Chestress3 di Giancarlo Ghislanzoni, Brainstorm di Stefano Mosca e Low Noise II di Giuseppe Giuffré, 92.5 punti): la classifica completa sul sito www.puntalagavitello.it. Se lo YC Costa Smeralda si è aggiudicato lo YC Challenge Trophy Bruno Calandriello 2015, gli scafi che si sono imposti nelle singole classifiche sono Aphrodite (ORC Trofeo Prysmian) e Stella (IRC Trofeo Celadrin), mentre il Trofeo della combinata 151 Miglia-Gavitello d’Argento è andato a Cronos 2 di Valerio Battista, portacolori dello Yacht Club Punta Ala, e Stella di Cavalieri-Fava. L’appuntamento con la terza edizione del Gavitello d’Argento-Yacht Club Challenge Trophy Bruno Calandriello è per l’anno prossimo, sempre ai primi di giugno e ovviamente sempre a Punta Ala.